“Ho pensato a un tipo di leggerezza piccolo ma capace di diventare enorme e trasformarsi, come la gomma da masticare, così leggera da poter essere scoppiata e di nuovo rimescolata nella bocca. Una cosa da nulla, insomma. Nel mio immaginario, poi, la figura del bambino rientra nel campo della leggerezza, della spensieratezza, della libertà di essere e di creare anche cose piccole, come una bolla con la gomma da masticare."